LA MIA PASSIONE ATTRAVERSO GLI SCATTI

Relazionarsi con la fotografia assomiglia a cercare un contatto col mondo che ci sta attorno; è una tensione che ci porta ad avere una sempre più stretta relazione con ciò che vediamo, a scoprirlo e indagarlo. In altre parole, la si potrebbe definire come una sorta di amore.
Come spesso accade in una storia d’amore, tutto inizia con un improvviso colpo di fulmine; ci si piace, non si sa esattamente perché e in fondo non sarebbe nemmeno interessante chiederselo. Col tempo poi ci si conosce e talvolta quella forma embrionale di amore si evolve poco a poco guadagnando nuove sfaccettature e ancor più ricche colorazioni.

“La macchina fotografica è uno specchio con memoria, ma senza capacità di pensiero”
 ( Arnold Newman )

Con la fotografia potrebbe esser lo stesso, e se voi state leggendo questo blog probabilmente è perché il colpo di fulmine per la fotografia l’avete già avuto; ma vi siete mai chiesti cosa sia realmente la fotografia? Quando sia nata? Che carattere abbia?

La storia della fotografia descrive le vicende che portarono alla realizzazione di uno strumento capace di registrare il mondo circostante grazie all’effetto della luce. La fotografia si concretò agli inizi dell’800 e si sviluppò arrivando a imporsi come mezzo artistico capace di supportare le altre arti visuali.
La fotografia si è affermata come procedimento di raffigurazione del paesaggio, dell’architettura, per ritrarre la nascente borghesia e il popolo. Ebbe inoltre un ruolo fondamentale nello sviluppo del giornalismo e nel reportage e il miglioramento della tecnologia ne contribuì l’estensione anche nella cattura d’immagini dello spazio e del micro mondo.
Con la fotografia, poi, è possibile indirizzare, anche non consapevolmente, l’interpretazione di ciò che viene mostrato, proponendone una rappresentazione specifica, attraverso la scelta del punto di vista, dell’inquadratura o della luce presente. Si potrebbe quasi dire che attraverso la fotografia non si osserva la realtà, ma in un qualche modo la si genera, e che questa non è niente di più che un’interpretazione. D’altra parte però, si presume anche che esista, o sia esistito, qualcosa che assomiglia in qualche modo a ciò che appare nella foto.

“Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l’arte della fotografia”

Insomma la fotografia è in grado solo di mostrare qualcosa che ha avuto la qualità di essere, ma non ci dice nulla di più certo sulla sua forma apparente. La fotografia infatti è sempre una descrizione densa e sincretica, e tutto ciò che essa può comunicare è quindi un punto di sintesi tra diverse forze generatrici, tutte molto distanti dal concetto di realtà: interpretazione data ad una scena dal fotografo, interpretazione data all’immagine finale dall’osservatore, maschere indossate dai soggetti e vincoli rappresentativi dati dalla tecnologia fotografica utilizzata.
Una fotografia è un’immagine statica ottenuta tramite un processo di registrazione permanente delle interazioni tra luce e materia, selezionate e proiettate attraverso un sistema ottico su una superficie fotosensibile. Il seguente processo è reso possibile dallo strumento denominato macchina fotografica o fotocamera.
Infatti la fotocamera è un’attrezzatura fatta a riprendere le fotografie e con il termine “fotografia” si indicano tanto la tecnica per riprendere le fotografie quanto le immagini riprese, nonché, per estensione, il prodotto stampato.
La macchina fotografica è pensata per scattare esclusivamente fotografie in formato rettangolare. I soggetti che possono esser ripresi devono necessariamente riflettere la luce in un preciso spettro elettromagnetico e devono muoversi entro una specifica gamma di velocità. Gli esempi potrebbero naturalmente esser infiniti.
A conti fatti, quindi, sembra di capire che la nostra amante sia tutt’altro che uno strumento in grado di imprigionare la realtà su un supporto chimico o digitale. Al contrario, essa è dotata di un suo temperamento complesso, ha certe tendenze rispetto a ciò con cui interagisce e compie azioni tanto a livello conscio quanto a livello inconscio.

“Solo la fotografia ha saputo dividere la vita umana in una serie di attimi, ognuno dei quali ha il valore di una intera esistenza”
( Eadweard Muybridge )

(Continua..)